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Dissequestrata l’area della discordia: in via Trani si può costruire!

Dissequestrata l’area della discordia: in via Trani si può costruire!
Settembre 26
13:142012

Per mesi è stata l’area della discordia. Parliamo di via Trani a Modica, dove i residenti avevano chiesto, attraverso un legale rappresentante, che si aprisse un’inchiesta sulla costruzione di un edificio a ridosso dell’alveo del torrente presente in quella zona. Rischio idrogeologico e dubbi sui permessi di costruire, erano queste le carte in tavola.

Ma niente di tutto questo ha avuto conferma e il Tribunale del riesame di Ragusa, con un’ordinanza, ha disposto il dissequestro dell’area per mancanza dei presupposti di reato”, si legge nella comunicazione: “I lavori possono regolarmente proseguire essendo la ditta proprietaria in possesso già da tempo di tutti i regolari permessi di legge”. Pare così concludersi una complicata vicenda che ha visto da una parte i residenti della zona, sostenuti da alcuni Comitati, assolutamente intenzionati a non far proseguire i lavori, dall’altra i proprietari del terreno e la ditta esecutrice dei lavori di cui è titolare Giuseppe Cappello, che da tempo sostiene di avere tutte le carte in regola per continuare. Questo però non era bastato e il 4 agosto scorso il procuratore della repubblica di Modica, Francesco Puleio aveva ordinato il sequestro dell’area. L’avvocato dei residenti, Fabio Borrometi, aveva, infatti, presentato un esposto per rilevare la pericolosità che poteva emergere nel corso dell’edificazione dell’immobile. Un’area di 620 metri quadrati che essendo in zona B è edificabile. L’11 giugno 2009 – ha sempre sostenuto Cappello – la ditta costruttrice interessata all’area fece regolare istanza al Comune di Modica per una nuova concessione edilizia per la realizzazione, anche stavolta, di un edificio multipiano. Il progetto fu corredato di tutti i pareri di legge dei vari enti”. L’ufficio tecnico comunale, avendo esaminato il progetto in tutti i suoi aspetti, confermando la decisione già in precedenza assunta, rilasciò la concessione il 6 febbraio scorso. Ora anche il Tribunale gli ha dato ragione.

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