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Ammortizzatori sociali … scarichi

Ammortizzatori sociali … scarichi
Settembre 20
18:452012
cassaintegrazioneSi annunciano nuove proteste, in Sicilia, sul fronte degli ammortizzatori sociali in deroga. Per le dimissioni dell’assessore regionale al Lavoro, Giuseppe Spampinato, stamani è saltato l’incontro con i sindacati, in assessorato a Palermo, programmato con all’ordine del giorno la questione dello sblocco delle procedure per gli ammortizzatori. Così Cgil, Cisl e Uil siciliane, con una nota dei segretari regionali Michele Pagliaro, Giorgio Tessitore e Pino Franchina, hanno formalmente chiesto al presidente della Regione “di attivarsi per ottenere subito un tavolo di crisi al ministero del Lavoro per risolvere il problema del finanziamento di misure che riguardano migliaia di lavoratori che hanno perso il posto e vivono una condizione di grande difficoltà”.
“Le dimissioni dell’assessore Spampinato – sottolineano Pagliaro, Tessitore e Franchina – non arrivano certo nel momento migliore per il mondo del lavoro siciliano”. Pertanto, “è necessario che il governatore Lombardo si adoperi per una soluzione che dia risposte concrete e immediate”.
“I problemi di finanziamento degli ammortizzatori in deroga restano non risolti malgrado le nostre pressioni, passate e attuali”, scrive in una nota Tessitore. E aggiunge: “A oggi nel confronto con il ministero del Lavoro non si è definito l’accordo interistituzionale necessario a ottenere il finanziamento nazionale. La Regione siciliana non è ancora risuscita a risolvere i contrasti con l’Inps in ordine al pagamento delle quote di Fse (cofinanziamento del 40% delle indennità). E ai problemi di finanziamento dei due istituti (Cig e mobilità), si sommano, in alcune province in modo particolarmente grave, i ritardi procedurali degli Uffici provinciali del lavoro”.
Da qui, rimarca il componente della segreteria regionale Cisl, la preoccupazione per l’annullamento dell’incontro con Spampinato, a seguito delle sue dimissioni. E la richiesta a Lombardo, con Cgil e Uil, di “assumere direttamente l’iniziativa nei confronti del governo nazionale”. Nello stesso tempo, si legge, “abbiamo proposto alle altre due organizzazioni di decidere, per i prossimi giorni, le più opportune iniziative di lotta”.
La rinnovata mobilitazione farà seguito alle proteste dei mesi scorsi, ai sit-in davanti a prefetture e uffici provinciali del lavoro, e alla manifestazione regionale unitaria del 12 luglio che portò in piazza a Palermo, davanti alla presidenza della Regione, lavoratori e sindacati di tutte le province. “La vicenda del finanziamento degli ammortizzatori in deroga – ebbe a dichiarare nell’occasione Maurizio Bernava, segretario della Cisl Sicilia – è un’ipoteca accesa sulla testa di 20 mila lavoratori”. A luglio la vertenza, a seguito del tourbillon di quelle proteste, pareva avere imboccato la strada di una soluzione con la ripresa, sollecitata da Cgil Cisl e Uil, del confronto tra Regione e ministero. Ora il nuovo impasse. E il nuovo rullo di tamburi. 

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