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Verso il recupero della fornace Penna

Verso il recupero della fornace Penna
Settembre 05
17:58 2012

fornacepennaLa Fornace penna di contrada Pisciotto a Scicli è un luogo storico, dove il tempo sembra essersi fermato . Meglio conosciuta da tutti i “continentali” come la Mannara, grazie alla fortunata serie del commissario Montalbano, è in realtà una preziosa testimonianza di archeologia industriale. Da tempo si guarda impotenti al perpetuo disfacimento dello storico edificio. Ora un recupero sembra possibile. Provincia, Comune e Sovrintendenza si sono seduti attorno ad un tavolo, per discutere di recupero e preservazione.Si è svolta questa mattina a palazzo di viale del Fante una conferenza di servizio tra il sindaco di Scicli, Franco Susino, il vicecommissario alla Provincia Giovanni Puglisi, e il Sovrintendente di Ragusa Alessandro Ferrara per fare il punto della situazione e decidere come procedere per la salvaguardia dell’edificio.

Entro un paio di settimane ciascun ente, secondo le proprie competenze, verificherà lo stato di validità giuridica dei vincoli in capo agli eredi proprietari, la Fornace è infatti, di proprietà privata, e si procederà alla convocazione degli stessi.

Subito dopo potrebbe essere indetto un bando per la manifestazione di interesse in ordine al bene, per un intervento di recupero che abbia una sostenibilità economica e una destinazione d’uso compatibile con il genius loci.

Franco Susino, da consigliere provinciale, scoprì che il vincolo e il susseguente obbligo in capo ai proprietari di provvedere alla messa in sicurezza del manufatto, non era mai stato notificato agli eredi ed era perciò inefficace. Da sindaco, stamani, ha riavviato l’iter concertato con tutti gli enti di competenza per arrivare a un’operazione di messa in sicurezza del bene architettonico e a un suo recupero, rispettoso dei luoghi.

Come è noto, il Comune ha competenza per la pubblica incolumità, mentre la Sovrintendenza per la tutela artistica dei luoghi.

La riunione di oggi, dal carattere estremamente concreto e operativo, sarà seguita da un incontro con i proprietari, che potrebbe preludere a un bando pubblico internazionale per la manifestazione di interesse finalizzata al recupero del manufatto e alla sua messa in sicurezza.

 

 

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