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Massari chiama…. Calabrese

settembre 05
18:45 2012

peppe calabreseGiorgioo Massari il consigliere comunale del PD a Ragusa in merito alle recenti polemiche sulle camndidature ha inviato questa nota nella quale si fa appello a Peppe Calabrese per risolvere il problema dei nomi da candidare. Ecco il testo Le elezioni regionali prossime sono l’occasione per la Politica, sia quella dei partiti che quella dei movimenti, per mettere in campo i migliori programmi e i candidati più qualificati per onestà e competenza, per arginare il progressivo impoverimento dei siciliani,  tra i primi per disoccupati, soprattutto giovani,per famiglie sotto la soglia di povertà sia assoluta che relativa, ultimi per reddito , infrastrutture, servizi. Queste elezioni potrebbero essere il momento in cui delineare un’alleanza tra  le parti sane della società civile non ammaliate dall’antipolitica e dalle scorciatoie del non voto  e chi nei partiti persegue un’idea di politica mite e finalizzata alla ricerca del bene comune .E’ il tempo della chiarezza.  Per questo accanto al legittimo, doveroso, libero dibattito che su giornali e televisioni locali vede protagonisti esponenti del Partito Democratico, è necessario che questo partito discuta e deliberi anche nelle sede democraticamente stabilite. Sarebbe stato, quindi, opportuno convocare il coordinamento cittadino per discutere, in quella sede, della posizione del partito su elezioni e candidati, dando voce quindi a tutto il partito prima che alla segreteria. Del resto sembra doveroso che il partito di Ragusa, primo per numero di elettori in valore assoluto tra le federazioni  della provincia,  decida se esprimere un proprio candidato  e con quali modalità questo debba essere scelto.  L’ ipotesi della candidatura nella lista di supporto al candidato alla presidenza della regione on. Crocetta, dell’ex-sindaco Dipasquale,  non può giustificare l’abbandono del campo elettorale da parte del PD di Ragusa. L’eventuale candidatura di Dipasquale, che oggettivamente rappresenta un elemento di confusione  ed un tassello a favore di chi non riesce più a vedere alcuna distinzione culturale, politica, programmatica tra partiti e schieramenti   e che , come sta maturando, rappresenta  uno svilimento ed annichilimento delle  legittime tematiche territorialiste, anti centraliste e anti partitiche che hanno portato alla nascita del movimento “Territorio”, dovrebbe spingere il Pd ragusano e segnatamente la segreteria Calabrese a cercare il migliore candidato possibile per raccogliere non solo il voto dell’elettore di centro sinistra, ma anche il voto dell’elettore deluso dal centro destra.  Abbandonare il campo elettorale, significa anche non credere al valore dell’azione messa in campo dalla segreteria Calabrese , sia per l’immagine che essa si è assegnata di “vera” opposizione all’ex sindaco Dipasquale, sia complessivamente come proposta politica alla città di Ragusa del PD ragusano di cui il segretario è il primo responsabile.  Credo che il Pd di Ragusa sia ad una svolta: o il circolo diventa uno spazio propositivo, rispettoso di tutte le componenti e di tutti gli iscritti al partito e veramente orientato a cambiare la nostra città, oppure si renderà necessario organizzare dentro il partito nuovi spazi di partecipazione, come ad esempio un secondo circolo, in grado di rendere apprezzabile un’idea di politica, di partito, di città capace di attivare un vero dialogo e trovare vere alleanze con le parti sane, aperte e generose della società civile ragusana. 

 

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