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Il porto come l’aeroporto. Un iter lungo 11 anni.

Il porto come l’aeroporto. Un iter lungo 11 anni.
Agosto 29
08:482012

passegegripozzL’immagine che vedete fa riferimento ad una parvenza di riparo per le intemperie che da tempo sopperisce, al porto di Pozzallo, alla macanza di una struttura dignitosa .  Questa purtroppo è l’immagine che si offre al turista che arriva da Malta.  Non ci sono neanche i bagni o un punto di ristoro. Ora da qualche tempo per ragioni di sicurezza si è adottato un nuovo sistema lasciando le persone fuori dall’area portuale vera e propria, in pratica, dovè c’è il posteggio. Insomma più un bivacco che altro.  La costruzione della nuova stazione passeggeri al Porto di Pozzallo può vantare un iter burocratico più vecchio dello stesso aeroporto a conferma che dalle nostre parti, quando si tratta di infrastrutture utili per migliorare alcuni servizi essenziali si trova sempre il modo per bloccare tutto. E’ il caso appunto di quella struttura che vrebbe dovuto già 11 anni fa essere costruita per dare sollievo e riparo a quelle decine di migliaia di passeggeri che ogni anno in attesa del catamarano sono cstrette a statr con la testa al sole o alla pioggia. Il bello è che i soldi , circa un milione e mezzo sono stati stanziati da un decennio e sono a disposizione della provincia che non è riuscita negli anni a far nulla. Ora l’on Ammatuna che è impegnato nella campagna elettorale invia una nota al commissario della Provincia Scarso che una ventina di giorni fa era andato a Pozzallo per un sopralluogo e si era vergognato di fronte alle tante persone che bivaccavano come in una stazione ferroviaria  del centro Africa-. Ammatuna chiede un ulteriore sforzo affinché la conferenza di servizio per l’ottenimento dei relativi pareri al progetto per la realizzazione della stazione passeggeri al porto di Pozzallo, indetta per il prossimo 10 settembre, dia risultati positivi. Di seguito il testo integrale della nota:  “L’indizione di una conferenza di servizio per l’ottenimento dei relativi pareri al progetto per la realizzazione della stazione passeggeri al porto di Pozzallo, prevista per il prossimo 10 settembre, lascia ben sperare che l’iter burocratico finalmente si completi. Dopo un iter durato quasi dieci anni, la struttura di accoglienza per i quasi 150 mila passeggeri che transitano annualmente dal porto di Pozzallo può diventare realtà. Una struttura, tra l’altro, già finanziata per un importo di 1,6 milioni di euro con i fondi del Patto Territoriale, che devono essere impiegati celermente altrimenti si corre il rischio di perderli. Come lei ben sa, la Provincia Regionale di Ragusa aveva a suo tempo avanzato richiesta alla Capitaneria di Porto di Pozzallo per l’assegnazione di un’area demaniale per la costruzione della stazione passeggeri. La Capitaneria di Porto di Pozzallo trasmise, a suo tempo, la richiesta all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente per la predisposizione degli atti di propria competenza.     Ulteriore richiesta, sempre da parte della Provinciale Regionale di Ragusa, fu avanzata al Comune di Pozzallo per il rilascio del permesso urbanistico. Da entrambi gli enti venne un diniego, motivato dalla mancanza di un Piano Regolatore Portuale.         Per superare l’impasse fu decisa, di comune accordo,  la presentazione da parte della Provincia alla Regione del progetto di realizzazione della stazione passeggeri nel porto di Pozzallo sulla base dell’art. 7 della l.r. 65/81 che consente, per opere considerate di rilevante interesse pubblico, di andare in deroga alle normative vigenti.        In questo modo il progetto poteva essere autorizzato dall’Assessore Regionale per il Territorio e l’Ambiente, sentito il Consiglio regionale dell’ urbanistica ed il Comune di Pozzallo, il cui Consiglio Comunale dovrà esprimere un parere, non vincolante.        L’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente ha inoltre ritenuto “maggiormente rispondente all’interesse pubblico il progetto della Provincia Regionale di Ragusa, essendo lo stesso anche più completo e funzionale rispetto agli altri concorrenti”.      Non è più possibile perdere ulteriore tempo per la realizzazione di un’opera già finanziata, la cui importanza per il decollo economico della provincia di Ragusa è universalmente riconosciuta”. 

 

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