Fermati Cirnigliaro!

aeroportopiccolaSono stato a Comiso, domenica sera, per dare un segno della mia solidarietà, e dell’intero staff di Teleiblea, a Giovanni Cirnigliaro, impegnato da quattro giorni in un secondo sciopero della fame. Seduto davanti al camper, che è postegiato all’ingresso dell’aeroporto, Cirnigliaro mi è subito apparso provato e naturalmente debilitato. Lo spirito però era ancora forte e nonostante io stesso abbia più volte tentato di farlo desistere spiegando che, secondo le mie teorie, dietro la storia dell’Enav che non firma il protocollo ci sono altre motivazioni che  impediscono l’apertura dell’aeroporto, l’amico Giovanni ha scosso più volte la testa.  Il suo sforzo, dunque, mi appare inutile e , considerando il periodo di ferragosto, assolutamente intempestivo. Cirniglairo  ha resistito fino ad  oggi pomeriggio intorno alla 16,30 quando è stato ricoveratop d’urgenza in ospedale dove sono state fatte delle flebo. Ma i medici questa volta sono particolarmente preoccupati per i valori  non più sotto controllo e ravvisando un reale rischio per la salute gli hanno imposto di sospendere la protesta. Non sappiamo cosa deciderà Giovanni Cirnigliaro ma  la sua protesta che ormai dura da un paio di settimane non può raggiungere l’obiettivo prefissato a causa delle numerose varianti che vengono poste sul tavolo delle trattative. Ha fatto anche scalpore la notizia che, qualche giorno fa, la Sac di Catania dovendo cambiare il suo presidente del CdA ha rischiato veramente di avere un ragusano alla guida. Il fatto che questo non sia accaduto, spiega Gambuzza presidente della Cam Com di Ragusa, è stato un bene perchè ci saremmo trovati, dice lui, con un CdA anomalo che difficilmente avrebbe potuto operare. Ci sembra davvero strano che proprio chi aveva in mano il pallino lo ha lasciato cadere adducendo motivazioni difficilmente comprensibili. La notizia è trapelata solo dopo una decina di giorni a dimostrazione del fatto che nessuno ne voleva parlare. Allora se non risuciamo a gestire questa storia pur avendo le carte per farlo e, a causa di accordi politici diversi, preferiamo restare nell’ombra,  pensate per quanto tempo Cirnigliaro deve stare a digiuno. Mi sembra strano che anche il presidente Lombardo venuto ieri a Comiso, di mattina e di pomeriggio, non abbia fatto cenno a questa vicenda che lui certamente conosceva benissimo. Insomma mentre Cirnigliaro ha fame alle sue spalle c’è un banchetto ricco, circa 600 milioni di euro in qualche anno per i lavori a Fontanarossa, e si stanno battendo per capire come aggiudicarselo o almeno dividerlo. A questo punto ribadisco il mio invito a Cirnigliaro. Fermati e  fra qualche giorno riprenderemo il discorso con qualche notizia in più e sapremo a chi dare le colpe. 

di Redazione13 Ago 2012 16:08
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