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Sicilia e Territorio, Sbezzi: «Vorremmo che Dipasquale fosse già Presidente»

Sicilia e Territorio, Sbezzi: «Vorremmo che Dipasquale fosse già Presidente»
agosto 04
10:53 2012

Sicilia TerritorioDieci giorni per avviare e concludere un sondaggio con tutti i partiti e verificare possibilità di convergenza programmatica in base alla quale, poi, decidere su eventuali alleanze.
Questo, in sostanza, l’incarico che il Movimento per la Gente – Sicilia e Territorio ha dato al sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, in linea anche con il suo ruolo di segretario regionale del movimento. Mandato che gli è stato affidato qualche giorno fa e che lo stesso primo cittadino ha comunicato venerdì sera nel corso dell’incontro organizzato con gli aderenti al movimento.
I tempi sono stretti e si vuole arrivare ad avere le idee chiare prima di ferragosto.


«Non ci sono veti – fa sapere il presidente dell’Associazione Territorio, Michele Sbezzi – l’interlocuzione avverrà con ogni forza politica che ha chiesto di incontrarci. Vogliamo ascoltare i programmi e capire qual è il più aderente al nostro».
Nessuna preclusione, dunque, in questa fase di campagna elettorale, inaugurata martedì proprio con le dimissioni di Raffaele Lombardo.
«In questi dieci giorni – spiega Sbezzi – ascolteremo le proposte politiche dei partiti, ma solo quelli che sono interessati al nostro Movimento. Noi non cercheremo nessuno. Sulla base di quanto apprenderemo durante questo periodo, convocheremo un incontro per valutare i programmi e decidere di conseguenza. Quel che vorremmo e quel che accadrà sono al momento su due piani diversi che, per farli coincidere, hanno necessità delle giuste condizioni». Abbiamo chiesto a Sbezzi: e cosa vorreste esattamente?
«Vorremmo Nello Dipasquale già presidente della Regione – ha risposto – Cioè “già” adesso, in questo momento. Ma dobbiamo passare dalle elezioni. Il sindaco ha detto di essere disposto ad accettare qualsiasi scelta gli sottoporremo ed anche le nostre volontà dovranno sottostare al verificarsi delle condizioni di cui parlavo prima. E’ tutto in divenire, dovremo pazientare ancora».

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