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600 milioni per l’aeroporto di Catania che non pensa mai a Comiso

Luglio 26
18:292012

Il prossimo mese di novembre vedrà il via dei lavori con la riqualificazione della pista di volo, degli strip, dei raccordi e della rampa di atterraggio all’aeroporto di Catania..Questi lavori comporteranno la necessaria chiusura di Fontanarossa dal 5 novembre al 5 dicembre 2012.

AeroportoCatania“Un intervento improcrastinabile  ha detto il presidente della Sac  Mancini che prevede il rifacimento della pavimentazione a cominciare dalle fondazioni che risalgono a circa cinquanta anni fa e sono inevitabilmente usurate; il miglioramento dei piazzali e, soprattutto, la realizzazione degli strip laterali: accorgimenti tecnici che garantiscono maggiori condizioni di sicurezza nel caso in cui l’aeromobile andasse fuori pista”.  Per ovviare ai problemi che saranno generati da queste operazioni di ristrutturazione la Sac in coordinamento con Enac e la collaborazione del Ministero della Difesa e dell’Aeronautica militare, prepara un piano di utilizzo della struttura militare di Sigonella. Naturalmente nei pensieri di Catania, il suo aeroporto sussidiario non entra neanche per scherzo. Nonostante sia tutto pronto l’aeroporto ibleo, che per funzionare avrebbe bisogno di 2,5 milioni che sono in cassa, non viene neanche preso in considerazione. Comunque tutti questi interventi fanno parte di un finanziamento che per i prossimi quattro anni prevedono  l’investimento complessivo di centoquaranta milioni. L’obiettivo è superare la soglia di dieci milioni di passeggeri l’anno.Un investimento di 70 milioni di euro per interventi infrastrutturali nell’aeroporto di Fontanarossa. La Banca Europea degli Investimenti (Bei) ha destinato questi fondi per un intervento infrastrutturale dello scalo catanese, che supererà così la soglia di dieci milioni di passeggeri all’anno.  “Sac – commenta il suo presidente, Gaetano Mancini – ha messo in atto una procedura competitiva, attualmente in corso, con advisor Mediobanca alla quale hanno risposto la Cassa Depositi e Prestiti e i principali gruppi bancari operanti sul mercato europeo”.  Ma i settanta milioni di euro concessi dalla Bei non sono gli unici investimenti previsti nei prossimi anni per l’aeroporto di Fontanarossa. L’investimento, infatti, sarà di centoquaranta milioni per i prossimi quattro anni, e il progetto prevede durante i quarant’anni di gestione dello scalo da parte di Sac, un totale di seicento milioni di euro.  Ad accompagnare Sac nella richiesta di finanziamento alla Bei – banca con sede in Lussemburgo il cui board è composto dai ministri delle Finanze dell’Ue – è stata Mediobanca, advisor finanziario della società di gestione dell’aeroporto di Catania. La Bei, a fronte dei positivi risultati di gestione della governance guidata dal dicembre 2007 da Gaetano Mancini ha approvato la partecipazione al finanziamento degli investimenti.  Il programma dei lavori prevede di aumentare in modo esponenziale la capacità ricettiva ed attrattiva dell’aeroporto di Catania, ad oggi il più grande scalo del mezzogiorno d’Italia e infrastruttura di riferimento per sette delle nove provincie dell’isola. Ma non sarà solo l’aeroporto a beneficiare dell’investimento approvato in sede europea, infatti, è prevista una riqualificazione della vecchia aerostazione Morandi che potrà ricevere altri due milioni e mezzo di passeggeri l’anno. Saranno inoltre migliorate le strutture di parcheggio con la realizzazione di un multipiano nell’area del terreno comunale, dove oggi ha sede il campetto di calcio Fontanarossa.   Mai un accenno a Comiso (ndr).

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