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Leontini e Maira: “Una lista regionale che serva ad aggregare”

luglio 12
17:38 2012

Leontini Maira Sala GiallaLista civica regionale fuori dai partiti, per recuperare alleanze nel centro sinistra. E’ il progetto che gli onorevoli Leontini e Maira hanno presentato stamattina a Palazzo dei Normanni, per la seconda volta in verità. Se non addirittura la terza.
Maira e Leontini, capigruppo rispettivamente di Pid e Pdl, proseguono nel sostenere la necessità di “muoversi” rispetto all’ormai imminente scadenza volontaria del mandato di Raffaele Lombardo che, in questi giorni, ha ripetuto in tutti i modi possibili che si dimetterà il 31 Luglio.
Lista quasi pronta, programma in definizione e volontà di riconquistare gli elettori persi negli ultimi anni, soprattutto dal Pdl.
Ancora di più emerge la voglia di “fare qualcosa”.

Perché, secondo Leontini, il Popolo della Libertà continua ad avvolgersi nell’immobilismo che lo ha caratterizzato, probabilmente per non fare arrabbiare nessuno. Ma l’eccessiva prudenza, accoppiata alle mosse sbagliate delle ultime amministrative – quanto accaduto a Palermo è forse l’esempio più lampante – non ha giovato. Anzi, il persistente stato “comatoso” di cui soffre l’intero coordinamento regionale, eccezion fatta per l’attività parlamentare portata avanti proprio da Leontini, ha convinto l’elettorato che il Pdl “non esiste”. I Popolari di Saverio Romano, i principali alleati del Pdl, evidentemente condividono la diagnosi e non hanno trovato altro modo per dare vivacità al panorama politico, se non questo di appoggiare e partecipare attivamente all’idea di una lista civica regionale che possa rappresentare un unico punto di riferimento per i moderati di centro destra.
Attendono solo l’adesione ufficiale di Grande Sud. Miccichè, tramite l’on. Bufardeci, aveva fatto sapere di essere molto interessato al progetto e qualche deputato del gruppo parlamentare siciliano s’era fatto vedere alle ultime iniziative dei due.
Manca da definire chi sarà a guidare la lista, cioè chi sarà il candidato presidente che dovrà essere sostenuto dagli aderenti. Intanto Leontini ribadisce di non volere abbandonare il Pdl e che resterà a fare opposizione al Governo Lombardo fino alla fine.

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