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Ragusa: in quattro se ne vanno all’Akragas, ma arrivano i primi sette nuovi

Luglio 10
18:152012

1ragusaDa ieri nella tifoseria azzurra non si parla altro che del passaggio all’Akragas di Francesco Vindigni, Gaspare Pellegrino, Nicola Arena e Alessandro Bonaffini, quattro grandi del Ragusa dominatore del campionato che hanno voluto seguire  Pino Rigoli ad Agrigento, non si sa ancora se in Eccellenza oppure in serie D.

Decisamente arrabbiati, oltre che delusi, i tifosi si sentono traditi e parlano di “mercenari”, dimenticando che è un pieno diritto di ogni giocatore cercare la sistemazione ritenuta migliore. Resta comunque il fatto che la decisione di cambiare maglia è giunta improvvisa, creando per un momento qualche problema ad un programma che contava su di loro come scontao “zoccolo duro” della nuova squadra. Ma il dg Franco Cassarà, navigato addetto ai lavori, non si è sorpreso troppo (del resto aveva messo in conto una simile eventualità) ed ha immediatamente iniziato la ricerca di sostituti che facciano al caso del “suo” Ragusa. Nello stesso tempo ha concluso una serie di trattative, alcune già note altre no, portando in azzurro sette giocatori nuovi, ai quali potrebbe prestissimo aggiungersi anche Ignazio panatteri e, se non si farà fermare dal non aver più il fratello come compagno, Daniele arena. I nuovi affidati al tecnico Giuseppe Anastasi, che li conosce bene avendoli guidati lo scorso anni a Palazzolo, sono il portiere Gabriele Ferla, il difensore Riccardo Alderuccio (anche una gara di Coppa Italia con la Reggina contro la Juventus), l’esterno difensivo (’92) Simone Peluso, il centrocampista under Simone Iozzia e l’indimenticato Carmelo Bonarrigo: già da tempo tra i possibili arrivi. Nomi nuovi invece sono Davide Spampinato (esterno d’attacco velocissimo molto stimato dal dg Cassarà) ed il centrocampista under (’94) Alessio Nassi, nazionale dilettanti con Giovanni Gona. Sono in corso anche contati con un portiere, un centrocampista ed un difensore centrale: col loro arrivo, previsto sempre prima dell’inzio delal preparazione, la squadra dovrebbe mantenere alto il tasso di competitività  

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