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Il 19 luglio la 6° edizione di “Marina di Ragusa non dimentica – in cammino sui passi di Paolo Borsellino

Il 19 luglio la 6° edizione di “Marina di Ragusa non dimentica – in cammino sui passi di Paolo Borsellino
luglio 17
17:19 2017

Mercoledì, 19 luglio, Marina di Ragusa ricorda la strage di via D’Amelio del 1992 in cui persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta. La manifestazione “Marina di Ragusa non dimentica – 1992/2017 – in cammino sui passi di Paolo Borsellino”, giunta alla sua 6° edizione, organizzata dal Comitato cittadino dei movimenti ed associazioni giovanili e sostenuta dal Comune di Ragusa, si articolerà in una fiaccolata che partirà da Piazza Duca degli Abruzzi alle ore 22, percorrerà il lungomare Andrea Doria e raggiungerà Piazza Malta dove gli organizzatori hanno programmato l’incontro-intervista con Leonardo Ferrante, autore insieme ad Alberto Vannucci del libro “Anticorruzione pop” e referente nazionale del settore Anticorruzione civica e cittadinanza monitorante delle associazioni Libera e Gruppo Abele. La pubblicazione, che sarà disponibile in un banchetto allestito in piazza Malta insieme a quello di Libera, è un primo tentativo di connettere riflessioni, modelli, analisi e proposte fino a oggi sviluppate indipendentemente le une dalle altre, ma tutte accomunate da un comune bisogno: porre fine al sistema corruttivo che mina la base del nostro Paese, grazie a un’azione popolare diffusa sul territorio.
All’iniziativa partecipano le associazioni Libera, Youpolis, Generazione Zero, Consulta provinciale studentesca, Orizzonte, Pastorale giovanile della Diocesi di Ragusa, i ragazzi della Fuci.
“E’ importante che la nostra città sia presente in questo momento storico e lo sia con la partecipazione di tanti giovani – sottolinea la prof.ssa Concetta Petrolito, tra i promotori della manifestazione – L’ignavia è il terreno su cui la mafia semina i suoi frutti amari e noi dobbiamo ringraziare vivamente l’amministrazione comunale per avere istituzionalizzato questa nostra attività. Senza il sostegno del Comune di Ragusa tutto questo non sarebbe possibile”.

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